Abitare il futuro, per una casa green


20 gennaio 2026

Questa settimana raccontiamo un appuntamento che intreccia edilizia, transizione energetica e sostenibilità concreta.
Sabato 17 gennaio, alle OGR Torino, si è tenuto l’evento “Abitare il futuro: efficienza energetica, comfort e sicurezza per una casa green”,
promosso da DeluxeThermo Europe.

In questa occasione, assieme a tanti ospiti di grande livello, il nostro Amministratore Delegato Alessandro Ciccone è intervenuto come relatore, portando il punto di vista della filiera ambientale rispetto al fine vita dei materiali e la gestione dei rifiuti da cantiere.

Nell'elenco dei relatori intervenuti risaltano nomi di livello, ognuno portando la propria visione ed esperienza, riuscendo a coprire l'intera filiera del settore.










Efficienza energetica è sinonimo di valore

Il punto di vista immobiliare è stato ben rappresentato da Andrea Franchetto, AD dello studio immobiliare My House, il quale ha chiarito come, sul mercato, il valore degli edifici posizionati nelle migliori classi energetiche (A e B) è riconosciuto da anni, riconoscendo una differenza di valore anche del 30-40% rispetto alle controparti.
La spinta europea non fa che accelerare e gli immobili non certificati energeticamente diminuiscono di anno in anno. 

La progettazione del "sistema casa"

Uno dei messaggi più forti emersi dagli interventi tecnici riguarda proprio l'aspetto progettuale.
Alessandro Torri e Danja Calvi dello studio 3P Project hanno spiegato che l’errore più comune in ambito progettuale è la tendenza a ragionare per singoli elementi (caldaia, cappotto, serramenti) senza valutare l’insieme, l'effetto di sistema.
Le migliori best practice indicano di partire da analisi e diagnosi e progettare considerando due fattori spesso sottovalutati:
clima reale e uso dell’edificio da parte dell’utente.

Serramenti: un dettaglio che vale tantissimo

Il serramento non è solamente un infisso: può incidere sul 30–40% della dispersione termica dell'edificio. Da qui l’importanza di soluzioni ad alte prestazioni (triplo vetro, eliminazione dei ponti termici, qualità certificata) e di una filiera che garantisca standard costanti, soprattutto su un mercato esigente come quello italiano. 
Viorel Paiu, General Manager di DeluxeThermo, Paul Chipriean, Country Manager for Romania of REHAU, forti della loro collaborazione ormai quasi bidecennale, hanno mostrato l'innovazione proposta dalle proprie aziende e la loro posizione all'avanguardia nel settore dei serramenti e degli infissi.

Incentivi e fondi: un'opportunità concreta, ma serve preparazione

Dall'intervento dell'Onorevole Alessandro VIgna, Presidente della Commissione Politiche dell’Unione Europea, è emerso chiaramente come fondi europei e PNRR rappresentino un’occasione reale per investire in efficientamento, ma la differenza la fa la capacità di impostare interventi corretti e “cantierabili”, con una comunicazione chiara tra professionisti e committenza.


Il nostro punto di vista: senza una corretta gestione del fine vita, non può esistere una "casa green"

Nel suo intervento, Alessandro Ciccone ha portato un dato che spesso sorprende:
il settore edile pesa per oltre il 50% sui rifiuti speciali, con 81.423.175 tonnellate prodotte.
L’Italia è virtuosa nel recupero, vantiamo infatti un tasso di recupero pari all'80% su questa tipologia di rifiuti (10 punti percentuali sopra la media europea),
ma il vero nodo è la complessità dei rifiuti edili, per via dei materiali diversi dai quali sono composti, soprattutto quando si parla di serramenti.

La chiave, quindi, è anticipare:

  • progettare e scegliere soluzioni pensando già alla separazione finale;
  • impostare il cantiere per una gestione corretta dei flussi;
  • garantire tracciabilità e una corretta destinazione finale (recupero/smaltimento).

Cosa significa per imprese e professionisti

Se lavori in edilizia, impiantistica, manutenzione o real estate, il messaggio è semplice:
l’efficienza energetica, la sostenibilità non è solo una questione di tecnologia, ma di filiera.

La filiera include anche ciò che resta a seguito di un’intervento: materiali rimossi, imballaggi, infissi dismessi, macerie, componenti misti.

Noi di Vastum possiamo affiancarti nel:

  • pianificare la gestione rifiuti di cantiere già in fase di progetto;
  • impostare raccolta, trasporto e destinazioni in ottica di recupero;
  • garantire tracciabilità e compliance per ridurre rischi e imprevisti.



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